060608


Cabin art

Orario

Sempre visibili

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Modalità di partecipazione: Ingresso gratuito

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Descrizione

Progetto pilota di rigenerazione urbana promosso dal Gabinetto del Sindaco – Ufficio di Scopo Politiche Giovanili in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Un progetto creativo e innovativo che, attraverso interventi di arte figurativa e di street art realizzati da giovani artisti, intende ridare vita a 6 cabine dismesse della Polizia Locale, riqualificandole in chiave culturale e trasformandole in elemento artistico che dialoga con la grande ed eterna bellezza di Roma. Tra i suoi obiettivi anche quelli di valorizzare la relazione con il territorio in cui le cabine sono situate nel rispetto del patrimonio culturale, storico e artistico; di esprimere integrazione e rispetto delle differenze; di potenziare le tematiche legate all’ambiente, alla natura e alla sostenibilità.

I giovani artisti, autori delle 6 opere totali, sono stati selezionati dall’apposita commissione di Roma Capitale - composta da esperti del Maxxi, della Sovrintendenza Capitolina e di Zètema Progetto Cultura – che ha valutato le migliori 6 proposte tra le 68 che hanno partecipato all’avviso pubblico Cabin Art.

ELENCO DEI PROGETTI

Cabina 1
Piazza Vittorio Emanuele II (Municipio I)
opera Up to You di BiceLuna (Federica Mancini)
Nata a Roma nel 1998 si è diplomata al liceo artistico, indirizzo Figurativo, proseguendo poi all’Accademia di Belle Arti. Attualmente si occupa di grafica editoriale, lavorando come decoratrice e illustratrice.
UP TO YOU
L’opera realizzata dalla giovane artista romana invita tutti a riflettere sul nostro futuro, dell’uomo e del pianeta, ponendo la domanda “Should we delete everything?”. L’intervento artistico vuole far riflettere su temi cruciali del nostro tempo, come lo scioglimento dei ghiacciai, la devastazione dei paesaggi amazzonici, la lenta estinzione di specie animali importanti per il nostro eco-sistema, invitando ciascuno di noi ad occuparsene. L’essere umano è portato ad auto condizionarsi e incastrarsi in realtà fittizie ricche di disinformazione, a scegliere di non pensare e fare ciò che è più comodo, anche se non etico. Ma vedere il mondo da dietro uno schermo non vuol dire viverlo veramente.

Cabina 2
Vico Jugario/Via Petroselli
(Municipio I)
opera  IANUS di Andrea Piccinno (ADR)
Andrea Piccinno nato a Lecce nel 1991, dopo il diploma in decorazione pittorica si è laureato a Roma in Storia dell’Arte. Ha esposto in mostre collettive e personali e partecipato a diversi interventi artistici di riqualificazione urbana con opere di pittura murale, tra cui quelle al Mercato dell’Appagliatore a Ostia (2015) e al Villaggio Globale (2018).
IANUS
L’intervento artistico realizzato si snoda sui quattro lati del gabbiotto come una narrazione continua che partendo dal volto del Giano in ombra, prosegue con la rappresentazione della Natura che avvolge la Terra, rappresentata come un’enorme sfera arancione, che viene poi rivelata e “scoperta” allo sguardo del Giano illuminato. La lettura ciclica dell’opera fa sì che, per osservarla interamente, lo spettatore debba girarle tutto intorno.
La scelta di raffigurare Giano, il famoso dio bifronte, è legata al luogo in cui si trova la garitta: l’area archeologica del Foro Olitorio, dove sorgevano i templi di età repubblicana dedicati a Spes, a Giunone Sospita e appunto a Giano, dei quali sono visibili alcuni resti e le colonne inglobate nella chiesa di San Nicola in Carcere. La raffigurazione di Giano si pone quindi in relazione con il territorio, con l’intento di valorizzarne il patrimonio culturale, storico e artistico. Per la raffigurazione dell’antica divinità, l’artista si è ispirato alla celebre scultura fittile del II secolo a.C. nota come Testa di Giano bifronte, da Vulci. L’opera pone inoltre l’attenzione sulle tematiche ambientali, mettendo in evidenza la natura e la sostenibilità, necessarie per la sopravvivenza della Terra.

Cabina 3
Via Casilina/Via di Tor Pignattara
(Municipio V)
opera Rifiorire di NIAN (Eugenia Chiasserini)
Pittrice e artista fiorentina, pone al centro del suo lavoro l’universo femminile. Ha partecipato a mostre collettive e realizzato numerosi interventi di street art a Firenze, Livorno, Viareggio, Pistoia ed altre città toscane e dell’alto Lazio. Tra gli interventi romani a Roma si segnala il live painting “Memoria Residua” nel 2022 per la Giornata nazionale “Giovani e Memoria” presso l’ex Acquario Romano.
Rifiorire
L'artista suggestionata dalle antiche divinità, Mater Matuta e Fortuna, i cui templi a Roma proteggevano gli scambi commerciali tra romani, greci, etruschi, fenici e cartaginesi, ha immaginato di fare incontrare nuovamente queste due figure per testimoniare la storia del luogo attraverso una raffigurazione in chiave contemporanea. L’opera rappresentata vuole essere dunque una restituzione simbolica per la comunità romana e, al contempo, una traccia lasciata dall’artista del suo personalissimo percorso che da sempre indaga il ruolo delle soggettività femminili nella società, tra miti del passato e condizione presente.

Cabina 4
Piazzale Labicano
(Municipio VII)
opera Al suono di Roma di Leonardo Crudi
Nato a Roma nel 1988, ha scoperto molto presto il mondo dei graffiti. Da alcuni anni si occupa della realizzazione di manifesti per il progetto “cinema e poesia”, diffusi nella città di Roma come opere d’arte urbana. Ha realizzato nel 2020, con Elia Novecento, i murales “Anna Magnani” e “Pier Paolo Pasolini” a Casal Bernocchi per il programma di rigenerazione urbana Culturalize Yourself.
Al suono di Roma
Partendo dall’idea di non voler mimetizzare o annullare “l’oggetto cabina”, Leonardo Crudi ha voluto mantenerne la funzione originaria sia dal punto di vista pratico che estetico, valorizzandone le forme e le geometrie in un gioco di colori caldi e freddi contrapposti, per farla dialogare così, esteticamente e concettualmente, con la città.  Le forme geometriche definiscono una composizione ritmica che segue l’alternarsi dei passanti, delle auto e dei tram intorno alla cabina, lasciando intravedere piccole sezioni originali della sua superficie come un rimando simbolico al passato che riaffiora ovunque nelle strade della capitale, in un presente frenetico e in continuo mutamento. I colori freddi, originali della cabina, sono poi contrapposti a colori caldi che ricordano quelli di Roma e delle sue abitazioni antiche e moderne. I soggetti figurativi appaiono a loro volta nitidi ma come sospesi in una quinta scenica quasi metafisica. Sono la materializzazione di un ricordo di stampo onirico indotto da una poesia di Valentino Zeichen su Roma, tratta dal libro “Passeggiate Romane” (2004). Viene così celebrato “Il Suono di Roma” ponendo in continuità alternata i rumori, i silenzi, i tempi di tutte le melodie di Roma, tra la storia, il traffico, la contemporaneità e l’antichità.

Cabina 5
Circonvallazione Gianicolense/Via Ottavio Gasparri
(Municipio XII)
intervento The Pinkish Box di Vittorio Pannozzo
Nato a Fondi (Latina) si è laureato in Design presso l’Università Sapienza di Roma. Si occupa di interior design e di grafica.
The Pinkish Box
L’idea alla base dell’intervento artistico realizzato da Vittorio Pannozzo è stata quella di considerare la garitta non come supporto sul quale realizzare un’opera d’arte, ma di rendere l’oggetto stesso un’opera di public design, partendo dalla sua immagine iconica per poi stravolgerla totalmente attraverso l’uso di tinte cromatiche – l’azzurro, il rosa ed il viola – finora estranee all’oggetto. Una scelta finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica, sfatando il legame che alcuni colori vengono attributi al genere e al sesso. Si è così creato un oggetto nuovo, che va ad alterare inevitabilmente la sua percezione nell'immaginario collettivo. Un oggetto che invita all’apertura e all’esplorazione attraverso gli effetti di luce riflessa, percepibili da diverse angolazioni.

Cabina 6
Piazza di Villa Carpegna
(Municipio XIII)
opera Pattern Geometrico di MOTOREFISICO (il duo Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo)
MOTOREFISICO
Duo artistico composto da Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo, entrambi architetti e designer romani, che lavorano in vari campi tra cui decorazioni d’interni, installazioni tridimensionali, allestimento e video art. Dal 2015 disegnano pareti e pavimentazioni per case, scuole, uffici, hotel e locali. I loro interventi artistici che uniscono tape art, interior design e street art sono caratterizzati da illusioni ottiche e da un cromatismo minimale.
Pattern Geometrico
Per l’intervento pittorico sui quattro lati della cabina situata in Piazza di Villa Carpegna, il duo artistico ha scelto un pattern geometrico, elemento che connota la propria cifra stilistica. Il disegno, realizzato in bianco e nero, si ispira alle composizioni geometriche che a partire dalle trame decorative / astratte del mosaico romano, hanno poi costituito uno dei tratti caratteristici sia della storia antica che moderna del nostro paese e più in particolare della città di Roma, passando per il periodo michelangiolesco e arrivando a Carlo Maderno. Più di recente questo pensiero compositivo è stato ripreso anche da alcuni architetti laziali. Lo schema di decorazione della cabina è quello del camouflage: il pattern che la “veste” con questo nuovo abito, esalta le qualità volumetriche della struttura, esaltandone le linee e trasformando radicalmente l’oggetto in questione.

Data di ultima verifica: 09/02/23 11:19
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