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La Basilica di San Pietro, il tempio della cristianità - Ass. Eos

Data: da 29/08/20 a 17/10/20

Orario

Dal 29 agosto al 17 ottobre 2020

Sabato 29 agosto ore 9.30
Sabato 12 settembre ore 9.30
Sabato 17 ottobre ore 15.30

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Piazza San Pietro
Zona: Città del Vaticano (Roma ovest)
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Visita guidata e noleggio auricolari: € 14,00
Per iscriversi inviare un’email a: eos@eoscultura.it

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Contatti

Telefono: +39 06 69882019
Telefono: +39 06 69883731 - 06 6982 (centralino) - 06 69881662 (info turistiche)
Fax: +39 06 69885518

Descrizione

La Basilica di San Pietro in Vaticano sorge nel luogo dove secondo la tradizione era stato sepolto l'apostolo Pietro (un cimitero a breve distanza dal circo di Nerone in cui era avvenuto il martirio): qui l'imperatore Costantino fece erigere intorno al 320 la primitiva Basilica di San Pietro, un edificio di dimensioni paragonabili all'attuale, costituito da cinque navate precedute da un grande atrio con quadriportico e cantharos per le abluzioni.
Con il pontificato di Niccolò V Parentucelli (1447-1455) ebbe inizio quel lungo processo che, in circa duecento anni e con il concorso di moltissimi artisti, avrebbe portato al completo rifacimento della vetusta basilica costantiniana. La svolta si ebbe con Giulio II Della Rovere (1503-1513), che nel 1505 decise la ricostruzione completa del tempio affidandone i lavori a Donato Bramante; questi progettò, ed iniziò, un grandioso edificio a croce greca con cupola rimasto tuttavia incompiuto per la scomparsa tanto del papa committente che del Bramante stesso (1514). Seguì un periodo di incertezze e ripensamenti in cui alla guida del cantiere si succedettero Raffaello Sanzio, Baldassarre Peruzzi e Antonio da Sangallo. Quest'ultimo in particolare si discostò dal progetto originario proponendo una più tradizionale pianta a croce latina. Nel 1547 Paolo III Farnese dette l'incarico di proseguire i lavori a Michelangelo Buonarroti. L'anziano maestro - aveva più di settant'anni - recuperò subito la centralità del progetto bramantesco proiettandola però verso l'alto con la possente eppur slanciata cupola, eseguita dal Buonarroti fino al tamburo e  portata a termine, con qualche variante, da Giacomo della Porta tra il 1588 e il 1590. Sotto il pontificato di Paolo V Borghese (1605-1621), Carlo Maderno, incaricato del completamento dei lavori, aggiunse due cappelle laterali ed eseguì la tanto discussa facciata, terminata nel 1614. Nel 1626 la basilica fu finalmente consacrata da papa Urbano VIII Barberini (1623-1644).
A partire dal 1629 la direzione del cantiere fu affidata a Gian Lorenzo Bernini, che realizzò gran parte dell'apparato decorativo e, tra il 1656 e il 1665, sistemò definitivamente la piazza antistante la basilica erigendo il celeberrimo colonnato.

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