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Roseto Comunale

Tipologia: Giardino botanico

Indirizzi

Indirizzo: Via di Valle Murcia, 6
Zona: Rione Ripa (Circo Massimo-Bocca Verità-Aventino) (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza
Ingresso disabili: Clivo dei Publicii, 3
Zona: Rione Ripa (Circo Massimo-Bocca Verità-Aventino) (Roma centro)
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Contatti

Orario

Aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30
- dal 21 aprile al 15 maggio 2021 SOLO ZONA COLLEZIONI
- dal 16 maggio al 13 giugno 2021 TUTTO IL ROSETO (zona concorso e zona collezioni)

Il servizio igienico nel Roseto rimane chiuso al pubblico per l'impossibilità di garantire tutte le norme sanitarie previste per il contrasto della pandemia da Covid - 19.

L’accesso è contingentato all'ingresso ed i visitatori devono attenersi scrupolosamente al rispetto delle regole impartite dal DPCM, ai fini della prevenzione dei rischi da contagio da coronavirus. In particolare i fruitori del Roseto sono tenuti all’osservanza dell’utilizzo dei previsti dispositivi sanitari (mascherine e guanti) nonché al rispetto del distanziamento fisico di almeno un metro.

Sono ammessi cani di piccola taglia, obbligatoriamente al guinzaglio.
Il roseto è visitabile da persone con disabilità.

Informazioni

L'ingresso al Roseto è libero e gratuito. Sono su prenotazione e a pagamento solo le visite guidate.

Le visite guidate non avvengono tutto l'anno ma solo nei periodi di fioritura primaverile e autunnale. Ne viene data notizia sia sul sito istituzionale e del Dipartimento Tutela Ambientale.
Per informazioni contattare direttamente il Roseto Comunale al telefono o e-mail.
Tel. 06 5746810 dal martedì alla domenica, dalle ore 08.30 alle ore 19.30
email: rosetoromacapitale@comune.roma.it

Maggiori dettagli sulle visite guidate

Tutte le informazioni sulle Tariffe per visite guidate

> Accessibilità - servizi disponibili:
- ingresso a livello accessibile,viali in porfido nella zona Concorso
- percorso accessibile a sedie a rotelle, viali in porfido nella zona Concorso
- servizi igienici idonei
- servizi per non udenti o ipoudenti
- servizi per non vedenti o ipovedenti
- parcheggio solo su strada adiacente

Modalità di partecipazione: Ingresso gratuito, Ingresso libero, Prenotazione obbligatoria, Visita gratuita

Descrizione

Posizione: il Roseto comunale di Roma si sviluppa sulle pendici dell'Aventino, di fronte ai resti del Palatino, appena sopra il Circo Massimo. Il giardino segue la pendenza del terreno con una forma ad anfiteatro. Il disegno architettonico vuole mimetizzare la frattura orizzontale costituita da via di valle Murcia, che divide il giardino in due parti.  

Storia: fin dal III sec. a.c. il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, "floralia", si svolgevano in primavera nel Circo Massimo. Ricoperto di orti e vigne fino a tutto il XVI sec., divenne, nel 1645, l'Orto degli Ebrei con annesso il piccolo cimitero della Comunità. Dal 1934, anno del trasferimento del cimitero ebraico al Verano, l'area, destinata dal piano regolatore generale di Roma a Parco, rimase incolta fino al 1950, quando divenne sede del nuovo roseto comunale. L'antico, che si trovava sul colle Oppio, era andato distrutto nella seconda guerra mondiale. Come ringraziamento alla comunità ebraica, che aveva permesso di ricreare il roseto in un luogo sacro, venne posta all'ingresso del giardino una stele in ricordo della precedente destinazione, e i vialetti che dividono le aiuole nell'area collezione, assunsero la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell'Ebraismo.
L'idea di un roseto a Roma si deve all'interessamento della Contessa Mary Gailey Senni, al suo amore per la natura e a una notevole conoscenza botanica. Americana di nascita, si sposò con un conte italiano e rimase a vivere in Italia. Donna dal carattere deciso e caparbio dovette lottare non poco per vedere realizzato il suo progetto. Nel 1932 fu aperto il roseto sul colle Oppio. Il luogo fu scelto perché vi si trovava già una raccolta di numerose piante di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato. La contessa partecipò a tutte le fasi di realizzazione del roseto, e fu anche l'artefice della sua promozione all'estero. L'anno seguente l'apertura, fu istituito il "Premio Roma", (secondo al mondo per costituzione, preceduto solo da quello di Bagatelle, vicino Parigi) di cui fu la curatrice ed al quale partecipò per molti anni come componente della giuria.  

Informazioni: il Roseto ospita circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo, persino dalla Cina e dalla Mongolia. Fra le più curiose, la Rosa Chinensis Virdiflora, dai petali di color verde, la Rosa Chinensis Mutabilis, che cambia colore con il passare dei giorni e la Rosa Foetida, una rosa maleodorante.
Nell'area più vasta si trova la collezione di rose botaniche, antiche e moderne.
Nella parte in basso, più piccola, si trovano i settori dove vengono dimorate le rose partecipanti al Premio Roma (ad inviti) e la collezione delle rose che, dal 1933 - anno della prima edizione svoltasi a Colle Oppio - hanno vinto questa prestigiosa manifestazione.

Data di ultima verifica: 03/05/21 09:28
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