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Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo alle Terme

Tipologia: Museo archeologico, Museo statale

Indirizzo

Indirizzo: Largo di Villa Peretti, 1
Zona: Rione Castro Pretorio (Porta Pia) (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Orario

Orari di apertura:
dal martedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 19.45
(ultimo ingresso ore 19.00) 
e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 19.45 (ultimo ingresso ore 19.00)

Attenzione: è necessario acquistare il biglietto online sul sito www.coopculture.it
per le informazioni telefonare al call center 06 39967701 o inviare una mail a info@coopculture.it

GRUPPI
Mappe digitali e indicazioni del percorso di visita all’interno delle sedi museali guidano i gruppi di non più di quattordici persone che potranno entrare ogni 15’. Consentite anche le visite guidate, per lo stesso numero di persone, accompagnatore compreso.

A Palazzo Massimo nel percorso di visita - che comprende la galleria di sculture al piano terra e la collezione di affreschi e mosaici al secondo piano - è possibile ammirare anche i bronzi del Principe ellenistico e del Pugilatore. Questi ultimi sono stati oggetto di un intervento conservativo, reso possibile grazie al sostegno dell’associazione senza scopo di lucro “Mecenati della Galleria Borghese – Roman Heritage Onlus”. L’intervento ha costituito per il Museo un’occasione straordinaria di ricerca, che ha rivelato novità sulla tecnica di realizzazione della lavorazione dei bronzi nel mondo antico.

Informazioni

Biglietto promozionale: Intero € 10.00 composto da € 7,00 + € 3,00 per supplemento mostre
- dal 17 giugno valido per Palazzo Altemps e Palazzo Massimo
- 27 e 28 giugno 2020 valido anche per Terme di Diocleziano e Crypta Balbi
il biglietto ha la validità di una settimana, consentendo un ingresso a tutte le sedi secondo i giorni e gli orari di apertura previsti.

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Accesso a una singola sede del Museo Nazionale Romano
- Intero € 10,00 (in occasione di mostre € 13,00)
- Ingresso agevolato € 2,00 (cittadini di età compresa tra i 18 e i 25 anni compiuti della dell'Unione Europea)
- Combinato Intero (valido 3 giorni)  € 12,00 (in occasione di mostre € 15,00)  Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano
- Card 2020 del Museo Nazionale Romano (valida 1 anno) Per i titolari della Card2020 la validità è prorogata fino al 31 marzo 2021 per compensare la mancata fruizione del Museo nel periodo di chiusura.
Intero € 25,00
Ridotto € 15,00 dai 18 ai 25 anni compresi
Prenotazione € 2,00
Scopri di più su https://www.museonazionaleromano.beniculturali.it/it/221/acquista-la-card-2020-del-museo-nazionale-romano
Acquisto on-line Card 2020 https://www.coopculture.it/events.cfm?id=1412

 
Accessibilità
Le quattro sedi del Museo Nazionale sono accessibili al 100%.
La mobilità interna è garantita da ascensori e da rampe.
Su richiesta sono disponibili sedie a rotelle.
Sono presenti idonei servizi igienici.

È disponibile un’applicazione gratuita per tablet e smartphone Palazzo Massimo in Lingua dei Segni, scaricabile da internet o prenotando un tablet messo gratuitamente a disposizione dal Museo con una mail al Servizio Educativo: ssba-rm.servizioeducativo@beniculturali.it
L’applicazione permette la visita di Palazzo Massimo in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e in Lingua dei Segni Americana (ASL, “American Sign Language”) corredata da testi, fotografie e video.

Convenzionato con

Roma Pass
Cosa offre:

Roma Pass: biglietto cumulativo Crypta Balbi, Palazzo Altemps, Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano.

Descrizione

L’edificio, in stile neo-cinquecentesco, venne realizzato tra il 1883 e il 1887 su progetto di Camillo Pistrucci, in un’area che precedentemente era occupata dalla Villa Peretti, costruita da Sisto V e dimora della famiglia Massimo. L’area di pertinenza della Villa è stata gradualmente erosa per la realizzazione degli edifici e dell’assetto urbano circostante, in particolare per la costruzione della stazione Termini.
Acquisito dallo stato nel 1981, subì un consistente intervento di restauro e consolidamento, finalizzato ad adeguare il palazzo a spazio espositivo.

Al pian terreno e al primo piano sono ospitate opere di scultura-ritratti, rilevi, statue-ritratto, databili prevalentemente dalla tarda età repubblicana alla prima età imperiale, che testimoniano l’influenza dell’arte greco-ellenistica sugli artisti romani. Tra le più significative l'Augusto come Pontefice Massimo da via Labicana, la Fanciulla di Anzio, l’Ermafrodito dormiente, la Niobide morente, il Pugile in riposo, il Discobolo Lancellotti, il Dioniso bronzeo.

Al secondo piano sono esposti alcuni tra i più noti apparati decorativi rinvenuti in complessi di Roma, caratterizzati da particolare lusso ed eleganza. Pur essendo infatti notevolmente minori rispetto alla quantità di pitture parietali rinvenute in centri quali Pompei ed Ercolano, a Roma si conservano alcuni esempi di eccezionale livello artistico. Sono esposte, dopo un accurato restauro che ha rimesso in luce i dettagli e i colori originari, le pitture di alcuni ambienti della Villa di Livia a Prima Porta e le decorazioni della Villa della Farnesina, probabile possesso imperiale, della quale sono ricostruiti quattro ambienti dei nove conservati. Si tratta di esempi particolarmente raffinati, databili intorno al 20 a.C.; sono visibili anche alcuni esempi di mosaici pavimentali di epoca repubblicana, in bianco e nero con quadretti centrali policromi e pavimenti con raffigurazioni più articolate di epoca imperiale.

Di particolare rilevo è la collezione numismatica del Museo, conservata al piano seminterrato in un caveau apposito realizzato in occasione dei più recenti interventi sul palazzo. Sono esposte monete che testimoniano dell’uso di questo elemento in epoca antica, medievale e moderna. Sono molti gli esemplari unici e le rarità. Tra le principali collezioni si ricordano la raccolta dell’ex Museo Kircheriano, la collezione Gnecchi e la collezione medievale e moderna di Vittorio Emanuele III di Savoia. Di straordinaria qualità è la collezione di gioielli che documentano l’arte dell’oreficeria e della glittica di età romana, tra cui la celeberrima gemma di Aspasios e altri materiali relativi a corredi funerari rinvenuti in necropoli del suburbio. Di notevole interesse il contesto della “mummia” di Grottarossa, unico esempio romano noto dell’uso dell’imbalsamazione.

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Data: a partire da 17/03/20
Data di ultima verifica: 04/08/20 13:54
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