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Galleria Borghese

Tipologia: Museo statale, Museo storico-artistico

Indirizzo

Indirizzo: Piazzale del Museo Borghese, 5
Zona: Quartiere Pinciano (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza
L’ingresso del museo è posto sul lato destro della facciata

Contatti

Telefono: 06 32810 prenotazioni e acquisto singoli e gruppi
Email: ga-bor@beniculturali.it - info@tosc.it (visite guidate gruppi e scuole) - prenotazioni per gruppi info@tosc.it

Orario

Il venerdì e il sabato 29-30 ottobre e 5-6 novembre 2021 aperto anche la sera fino alle 21.00 (ultimo ingresso alle ore 19.45)

Dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00. Ultimo ingresso alle ore 17.45
Chiuso il lunedì

La biglietteria è aperta dalle ore 8.30 fino a 1 ora prima della chiusura del museo.

Musei e luoghi della cultura sono tenuti a rispettare le indicazioni contenute nelle misure per il contenimento COVID
Per aggiornamenti e modalità di visita consultare il sito ufficiale

Informazioni

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Convenzionato con

Roma Pass
Cosa offre:

Galleria Borghese rientra nel circuito Roma Pass 72 hours e Roma Pass 48 hours. Prenotazione obbligatoria chiamando il numero +39 06 32810

Info: https://galleriaborghese.beniculturali.it/visita/info-biglietti/

Prenotazione

» Obbligatoria

Eventi in programma

Descrizione

Il Museo Galleria Borghese custodisce ed espone una collezione di sculture, bassorilievi e mosaici antichi, nonché dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo. La raccolta, costituita inizialmente dal cardinale Scipione Borghese all'inizio del XVII secolo, conserva capolavori di Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Raffaello, Tiziano, Correggio, Caravaggio e splendide sculture di Gian Lorenzo Bernini e del Canova.

Il nucleo più importante delle sculture e delle pitture nella Galleria Borghese risale al collezionismo del cardinale Scipione (1579-1633), figlio di Ortensia Borghese, sorella del Papa Paolo V, e di Francesco Caffarelli, ma gli eventi dei tre secoli successivi, tra perdite e acquisti, hanno lasciato notevoli tracce.

L'attenzione del cardinale Scipione era rivolta a tutte le espressioni di arte antica, rinascimentale e contemporanea, atte a rievocare una nuova età dell'oro. Non particolarmente interessato all'arte medioevale, ricercò invece, con passione, la scultura antica. Ma l'ambizione del cardinale favorì la creazione di nuove sculture e soprattutto di gruppi marmorei che fossero messi a confronto con le opere antiche.

Il ritratto di Paolina Bonaparte Borghese, eseguito dal Canova tra il 1805 e il 1808, è presente nella Villa dal 1838. Nel 1807 Camillo Borghese vende a Napoleone 154 statue, 160 busti, 170 bassorilievi, 30 colonne e vari vasi che costituiscono il fondo Borghese del Louvre. Ma già nel terzo decennio dell'Ottocento le gravi lacune sembrano colmate con nuovi materiali provenienti da recenti scavi archeologici e con opere recuperate dalle cantine e da varie altre dimore borghesiane.

La collezione dei dipinti del cardinal nepote era notevole, e già nel 1613 poeticamente descritta da Scipione Francucci. Nel 1607 il Papa aveva fatto assegnare a Scipione 107 dipinti confiscati al pittore Giuseppe Cesari, detto il Cavalier d'Arpino. Dell'anno successivo fu l'asportazione clandestina dalla cappella Baglioni nella chiesa di S.Francesco a Perugia e il trasporto a Roma della Deposizione di Raffaello, assegnata al cardinale Scipione con motu proprio papale.
Nel 1682 confluisce parte dell'eredità di Olimpia Aldobrandini, che includeva opere della collezione del cardinale Salviati e di Lucrezia d'Este, nella collezione Borghese.

Nel 1827 Camillo Borghese acquistò a Parigi l'importante Danae del Correggio.

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