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Antico Oratorio dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi in Roma

Indirizzo

Indirizzo: Via di Pietra, 70
Zona: Rione Colonna (Pantheon-Montecitorio-Barberini) (Roma centro)
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Orario

Gli uffici sono aperti al pubblico con i seguenti orari:
Martedì ore 9.30-12.30
Mercoledì ore 9.30 – 12.30 / 15.00 – 17.00

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Descrizione

La costruzione dell'oratorio dell'Arciconfiaternita dei Bergamaschi in Roma è, sostanzialmente, legata al progetto di riedificazione, avvenuta nel primo trentennio del XVIII secolo, dell'intero complesso architettonico sito fra Piazza Colonna, Via dei Bergamaschi, Piazza di Pietra e Via di Pietra.
Nel febbraio 1727, infatti, si decise che, per esplicita volontà dei Gesuiti, i bergamaschi dovevano lasciare la sede originaria della loro Congregazione in Piazza San Macuto e trasferirsi nell'edificio che, fino a quel momento, aveva ospitato l' ”ospedale de' pazzi” in Piazza di Pietra.
Fu cosi che l'Arciconfiaternita lombarda prese possesso dei locali e decise la ristrutturazione di essi incaricando l'architetto Gabriele Valvassori di eseguire il progetto della nuova “fabbrica” da farsi.
I primi lavori, cominciati nel 1729, consentirono, tra l'altro, di restaurare il vecchio oratorio che nel 1733 venne completamente realizzato.
L'oratorio fa quindi parte del grande e articolato palazzo che dal XVIII secolo fino ad oggi - fatta eccezione per alcuni locali ceduti a privati - appartiene all'Arciconfiaternita dei bergamaschi in Roma.
OratorioPer questo motivo e per il fatto che viene riadattato su uno preesistente, l'oratorio non ha una facciata su strada ma una entrata che da direttamente su un vano al quale si accede dal cortile principale dell'edificio.
L'architettura dell'ambiente è molto semplice mentre la decorazione delle pareti e della volta risulta essere, secondo lo stile del grande architetto Gabriele Valvassori, estremamente elegante ed elaborata.
Membrature architettoniche a rilievo in stucco, talvolta dorato, scandiscono gli spazi alternandosi a disegni armoniosamente omogenei. Il rivestimento della parte infiariore delle pareti è costituito da una bellissima boiserie, della fine del XVI secolo, che proviene dal primo oratorio dei bergamaschi costruito nella chiesa di S . Macuto.
Durante il trasferimento settecentesco a Piazza di Pietra, il mobilio fil smontato e riadattato nella nuova sala che, essendo più grande, rese necessaria l'aggiunta di nuovi pannelli in legno di noce.
Nella parte superiore delle pareti sono, invece, collocate alcune tele di differenti dimensioni e provenienti, in gran parte, dalla chiesa di S. Macuto. Esse rafiigurano, singolarmente, immagini di papi, vescovi, cardinali, santi martiri e devoti legati alla Nazione bergamasca.
L'oratorio dell'Arciconfraternita dei Bergamaschi risulta essere, quindi, un luogo estremamente interessante dal punto di vista artistico e non solo. Esso era, infatti, destinato ad uso dei confratelli e, in particolare, alle riunioni della Congregazione Generale del Sodalizio che si teneva, ordinariamente, ogni seconda domenica del mese. Le adunanze, alle quali potevano intervenire tutti i confratelli e gli Ofiiciali, erano tenute a porte chiuse e si aprivano con le preghiere intonate dal Presidente; ad esse si univa, successivamente, il coro di miti i fratelli presenti. Per tale esigenza si poteva accedere all'oratorio attraverso i locali più interni dello stabile.
L'oratorio, con l'accesso in Via di Pietra, rimane uno dei pochi esempi di questo tipo di luogo ancora presente a Roma: rinchiuso all'interno dell'edificio che ospita l'istituzione che lo ha voluto, venne concepito ed utilizzato essenzialmente dai membri deII'Arciconfraternita dei bergamaschi, una delle più antiche ed ancora operanti in Roma.

Vedi anche

Cultura e svago › Luoghi di culto di interesse storico-artistico › Chiese cattoliche
Data di ultima verifica: 15/02/19 12:43
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