060608


Ipogeo di via Livenza

Tipologia: Monumenti

Indirizzo

Indirizzo: Via Livenza, 4
Zona: Quartiere Pinciano (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) info e pren. obbligatoria
Prenotazione telefonica: 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00

Orario

Ingresso consentito solo a gruppi accompagnati
Max 10 persone a visita

Prenotazione allo 060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00)

Le date di apertura delle prenotazioni per le visite del 2019/2020 sono:
14 Marzo 2019  ---    Luglio/Agosto/ Settembre 2019
13 Giugno 2019 --- Ottobre/ Novembre/ Dicembre 2019
12 Settembre 2019 --- Gennaio/ Febbraio/Marzo 2020
12 Dicembre 2019 --- Aprile/Maggio/Giugno 2020

Informazioni

Tariffe:  
Intero € 4,00
Ridotto € 3,00
I possessori della MIC card hanno diritto all’ingresso gratuito

Nel costo non è compresa la visita guidata, a cura delle associazioni culturali. 

Modalità di partecipazione:
Prenotazione telefonica obbligatoria:
per gruppi e scuole: 060608 tutti i giorni 9.00-19.00.

La prima domenica del mese l'ingresso ai monumenti del territorio è gratuito per i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana.
L'accesso è sempre su richiesta e prenotazione di gruppi e associazioni culturali.
La visita guidata, che è a cura di associazioni culturali, deve essere concordata direttamente con l'associazione culturale.

Condizioni di gratuità e riduzioni:
www.museiincomuneroma.it/informazioni_pratiche/condizioni_di_gratuita_e_riduzioni

Prenotazione

» Obbligatoria
» Telefonica

Eventi in programma

Descrizione

L'ipogeo si trova vicino alla via Salaria, in un’area occupata anticamente da una serie di sepolcreti. Venne alla luce nel 1923 durante i lavori per la costruzione di una palazzina, a circa 250 metri dalle mura Aureliane. Si tratta di  un edificio sotterraneo di forma rettangolare allungata (m 21 x 7) con il lato corto meridionale absidato e la parete di fondo settentrionale scandita da tre archi. Al di sotto dell’arcata maggiore, centrale, si trova una profonda vasca rettangolare, separata dal resto dell’ambiente da transenne marmoree. Nella parete si apre una nicchia decorata da pitture riproducenti finte lastre marmoree. Al di sopra della nicchia è raffigurata una fontana a forma di vaso su cu si abbeverano due colombe, mentre altre due colombe sono poste tra elementi floreali. Nella parete sinistra è raffigurata Diana cacciatrice tra due cervi; nella parete destra è invece raffigurata una ninfa che accarezza un capriolo. Sulla parete laterale ovest si conserva un frammento di mosaico con la raffigurazione di Pietro che fa scaturire l’acqua dalla roccia a cui si disseta il centurione Cornelio, convertito e battezzato dall’apostolo. Al di sotto è un affresco con scena marina. Ancora incerta è la funzione dell’edificio, che costituisce un interessante esempio di commistione di temi cristiani e pagani. Tra le tante ipotesi proposte, la più convincente sembra essere quella che identifica l’ipogeo con un ninfeo, cioè una fontana monumentale. La datazione dell’edificio è da collocare nella seconda metà del IV secolo d.C.

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